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Denuncia di nascita

Quando avviene una nascita è obbligatorio dichiarare l'evento nei modi e nei termini sotto indicati.

CHI PUÒ EFFETTUARE LA DICHIARAZIONE DI NASCITA

  • Se il bambino è nato da genitori coniugati: la dichiarazione può essere resa indifferentemente da uno dei genitori, da un loro procuratore speciale nominato con scrittura privata non autenticata, dal medico o da altra persona che ha assistito al parto.
  • Se il bambino è nato da genitori non coniugati tra di loro: la dichiarazione comporta in questo caso anche il riconoscimento del figlio, quindi deve essere presentata congiuntamente dai genitori se intendono entrambi riconoscere il neonato come proprio figlio, oppure dal solo genitore che intende riconoscere il figlio.

Il dichiarante, comunque, deve avere compiuto i 16 anni di età; nel caso in cui il dichiarante abbia meno di 16 anni di età è necessaria Autorizzazione del Giudice

DOVE E QUANDO SI EFETTUA LA DICHIARAZIONE DI NASCITA

  1. Presso il centro di nascita (ospedale e simili): entro 3 giorni dalla nascita il dichiarante deve presentarsi alla direzione sanitaria del centro dove è avvenuta la nascita (ospedale o casa di cura). La direzione sanitaria invierà poi l'atto al comune dove è avvenuta la nascita, oppure al comune di residenza dei genitori, o al comune di residenza indicato dai genitori quando questi abbiano residenza in comuni diversi;
  2. Presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita: entro 10 giorni dalla nascita.
  3. Presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori: soltanto i genitori possono, entro 10 giorni, fare la dichiarazione di nascita all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza. Se i genitori risiedono in comuni diversi, la dichiarazione può essere resa indifferentemente in uno dei due comuni; l'iscrizione anagrafica del figlio verrà registrata presso il comune di residenza della madre.

DOCUMENTI DA PRESENTARE
Nei casi 2) e 3) sopra riportati, i dichiaranti si devono presentare all'Ufficio di Stato Civile muniti di valido documento di identità e dell'attestazione di nascita rilasciata dal medico o dall'ostetrica che ha assistito al parto.
Per i cittadini stranieri non è necessaria la presentazione di alcun titolo di soggiorno.

IL RICONOSCIMENTO DI FIGLI NATI FUORI DAL MATRIMONIO

  • Il riconoscimento trasforma un fatto puramente naturale, come la procreazione, in una fonte di rapporti giuridici, e trasforma i genitori in padre e madre. Il rapporto che intercorre fra i figli nati fuori dal matrimonio e i loro genitori, infatti, non sorge automaticamente al momento della nascita, ma è l'effetto di un atto, compiuto da uno o da entrambi i genitori, che si chiama riconoscimento e che può essere effettuato prima, al momento o dopo la nascita.
  • Nel caso in cui il riconoscimento dei genitori non sia contestuale, occorre il consenso del genitore che per primo ha effettuato il riconoscimento, affinchè abbia efficacia il riconoscimento successivo.
  • Nell'ipotesi di figlio con più di quattordici anni il riconoscimento non produce effetto senza l'assenso di quest'ultimo (art. 250 c.c.).
  • Il riconoscimento non può essere fatto dai genitori che non abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, salvo autorizzazione del giudice.
  • Se il genitore che intende procedere al riconoscimento è cittadino straniero, deve produrre idoneo nulla osta al riconoscimento rilasciato dal proprio Consolato in Italia.

Il riconoscimento di figlio naturale può essere fatto davanti all'Ufficiale di Stato Civile nei seguenti casi:

  1. prima della nascita del bambino:
    • dalla sola madre,
    • da entrambi i genitori naturali contestualmente, oppure, in tempi diversi, prima dalla madre e poi dal padre con il consenso di quest'ultima.
  2. in sede di dichiarazione di nascita del bambino:
    • dalla sola madre o dal solo padre, tenendo presente che in questo caso il neonato è figlio solo del genitore che lo ha riconosciuto;
    • da entrambi i genitori contestualmente: il neonato è figlio di entrambi i genitori
  3. dopo la dichiarazione di nascita del bambino:
    • da entrambi i genitori
    • dall'altro genitore che non l'aveva riconosciuto.

Si segnala che, per alcune delle casistiche summenzionate, la dichiarazione di riconoscimento non potrà essere presentata al momento, in quanto è necessariamente richiesta una attività istruttoria preliminare. Si consiglia pertanto di contattare preventivamenre l'Ufficio di Stato Civile per verificare eventuali problematiche.

COGNOME DEL BAMBINO

  • Figlio nato da genitori sposati (almeno uno dei due è italiano): assume il solo cognome paterno. In caso di comune accordo tra i genitori, questi possono richiedere di attribuire al neonato il doppio cognome, nell'ordine, paterno e materno.
  • Figlio nato da genitori non sposati tra loro (almeno uno dei due è italiano): assume il cognome del genitore che per primo lo riconosce. In caso di riconoscimento contestuale di entrambi i genitori assume il cognome del padre. In caso di comune accordo tra i genitori, questi possono richiedere di attribuire al neonato il doppio cognome, nell'ordine, paterno e materno.
  • Figlio nato da genitori entrambi stranieri: si applica per la determinazione del cognome e nome del neonato la legge del Paese di cui il nato ha la cittadinanza.

NOME DEL BAMBINO
Per i cittadini italiani la normativa prevede che il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e, a partire dal primo gennaio 2013 può essere composto da un solo nome o da più nomi, anche separati, non superiori a tre. Nel caso siano imposti due o più nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi. Quindi le generalità anagrafiche corrispondono solo ed esclusivamente con i nomi antecedenti la virgola.

CITTADINANZA DEL BAMBINO
Se uno dei genitori è cittadino italiano, il neonato assume automaticamente la cittadinanza italiana.
Se i genitori sono entrambi stranieri, la cittadinanza che verrà attribuita al figlio dipende dalle norme giuridiche dei paesi di origine dei genitori.


COSTI
Nessuno.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • D.P.R. 3.11.2000 N. 396, "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile"
  • Codice Civile

Revisione e controllo della pagina: 15/09/2017

 
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