Vai direttamente al MENU DI NAVIGAZIONE
Vai direttamente al CONTENUTO
RICERCA
Stemma della Città di Desenzano del Garda Città di Desenzano del Garda

IL CONTENZIOSO: RICORSO IN COMMISSIONE TRIBUTARIA

Il contenzioso è lo strumento che consente al contribuente di tutelare i propri interessi davanti alla Commissione Tributaria Provinciale competente, che è quella nella cui circoscrizione ha sede il Comune che ha emesso il procedimento.
Per gli atti del Comune di Desenzano del Garda è competente in primo grado la Commissione Tributaria Provinciale di Brescia, con sede a Brescia in via Marsala n. 25, e, in grado d'appello, la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia - sezione staccata di Brescia, con sede a Brescia in via Cefalonia n. 70.
Gli atti impugnabili sono quelli previsti dall'art.19 del D.L.vo 546/92 e successive modifiche ed integrazioni (avviso di accertamento, cartella di pagamento, diniego di rimborso ecc.).

COME SI PRESENTA IL RICORSO

Ricorso/reclamo per accertamenti di importo non superiore a € 20.000,00 (art.17bis D.Lgs. 546/1992, introdotto dall'art. 9, lett. l9 D.Lgs. 156/2015)
Dal 1° gennaio 2016, per le controversie di valore non superiore a 20.000,00 euro (valore determinato, per ogni anno fiscale considerando la sola imposta senza sanzioni e interessi salvo che l'atto impugnato riguardi l'applicazione di sole sanzioni), non è più possibile fare ricorso alla Commissione Tributaria senza aver prima presentato istanza di reclamo nei confronti del Comune.
Il reclamo può contenere anche una motivata proposta di mediazione per la rideterminazione dell'ammontare della pretesa oggetto di accertamento.
Con la presentazione del reclamo/mediazione i termini sono sospesi per 90 giorni durante i quali è possibile tentare una soluzione stragiudiziale della controversia. Decorsi inutilmente i 90 giorni il contribuente può depositare il proprio fascicolo, da cui risulti l'avvenuta notifica al Comune, presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di Brescia.
Nel caso di esito favorevole della proposta di mediazione e del pagamento di quanto dovuto nei termini di legge, l'accordo raggiunto con l'Ente comunale sostituisce l'originaria pretesa contenuta nel presente avviso di accertamento e comporta la riduzione delle sanzioni al trentacinque per cento del minimo edittale.
La mancata presentazione dell'istanza di reclamo è causa di inammissibilità del ricorso in Commissione Tributaria.
L'istanza va presentata al Comune con le stesse modalità e nello stesso termine di 60 giorni dalla notifica dell'accertamento previste per il ricorso e deve altresì riportare il contenuto integrale del ricorso, in quanto, trascorsi 90 giorni senza che sia stato notificato da parte del Comune provvedimento di accoglimento dell'istanza di reclamo o senza che sia stata conclusa positivamente la mediazione, il contribuente potrà entro 30 giorni costituirsi in giudizio innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, con le modalità indicate al punto successivo, depositando l'istanza di reclamo, che assumerà valore di ricorso. All'istanza deve essere allegata copia dei documenti che il Contribuente intende utilizzare nell'eventuale giudizio in Commissione Tributaria Provinciale. Qualora l'ufficio respinga il reclamo o lo accolga parzialmente il termine dei 30 giorni decorre dalla data di notifica del diniego o dell'accoglimento parziale.
La costituzione in giudizio prima che decorra il novantesimo giorno del procedimento di reclamo è causa di improcedibilità del ricorso medesimo.
Per la presentazione dell'istanza al Comune e per la durata del procedimento, si applica la sospensione feriale dei termini (dal 1° al 31 agosto).
La presentazione dell'istanza di reclamo comporta la sospensione per novanta giorni della riscossione e del pagamento delle somme dovute in base all'atto impositivo oggetto di reclamo, al fine di consentire lo svolgimento del procedimento.
La sospensione della riscossione e dei pagamenti viene meno decorso il termine di novanta giorni previsto per il procedimento di reclamo-mediazione, nonché nelle ipotesi di improcedibilità dell'istanza.


Ricorsi per accertamenti di importo superiore a € 20.000,00

Per le controversie di valore superiore a 20.000,00 euro, al netto di sanzioni ed interessi, è ammesso direttamente ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente, entro il termine di sessanta giorni dalla data di notificazione.
Il ricorso dovrà essere così indirizzato:
"alla Commissione Tributaria Provinciale di Brescia, Via Marsala n.25 - 25100 - Brescia
e p.c. all'Ufficio Tributi del Comune di Desenzano del Garda"
e dovrà essere notificato all'Ufficio Tributi dello scrivente Comune, in carta semplice, mediante una delle seguenti modalità:

  • a mezzo Ufficiale Giudiziario, secondo le norme degli artt. 137 ss. c.p.c.;
  • mediante consegna diretta presso gli Uffici Comunali;
  • a mezzo Raccomandata con avviso di ricevimento con plico, senza busta;

All'atto della proposizione del ricorso avanti alla Commissione Tributaria competente, dovrà essere versato un contributo unificato*, rapportato al valore della controversia.
Il valore della causa dovrà essere individuato in base ai criteri dettati dall'art.12 D.Lgs. 546/1992, prendendo come riferimento il valore delle somme richieste a titolo di imposta, al netto di sanzioni e interessi.
Ove l'atto impugnato sia costituito unicamente dall'applicazione di una sanzione, il valore della controversia sarà invece rappresentato dall'importo dovuto a tale titolo.
Il valore della lite dovrà risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni finali del ricorso.
Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ed il proprio numero di fax, ovvero il contribuente che non si avvalga di un difensore non indichi il proprio codice fiscale, il contributo unificato da versare all'atto della presentazione del ricorso dovrà essere aumentato della metà e le comunicazioni della Commissione Tributaria verranno eseguite esclusivamente mediante deposito in segreteria della stessa Commissione.
Entro 30 giorni dall'avvenuta notifica del ricorso all'Ufficio Tributi del Comune, il ricorrente dovrà costituirsi in giudizio presentando direttamente, presso la Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale, copia del ricorso e relativi documenti con la prova dell'avvenuta notifica all'ente impositore.
Il termine per impugnare è sospeso dall'1 agosto al 31 agosto di ogni anno, e pertanto riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

(*) Il D.L. n. 98/2011 convertito in Legge n.111/2011 all'art. 37, comma 6, ha previsto l'entrata in vigore dal 07.07.2011 del contributo unificato per i procedimenti tributari in sostituzione della marca da bollo.
Pertanto, con riferimento ai ricorsi principale ed incidentale, proposti avanti le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali, è dovuto il contributo unificato, in misura differenziata a seconda del valore della controversia (calcolata ai sensi dell'art. 12, comma 5, del D.Lgs. n. 504/1992):
- euro 30,00 (fino ad euro 2.582,28);
- euro 60,00 (da euro 2.582.29 ad euro 5.000,00);
- euro 120,00 (da euro 5.000,01 ad euro 25.000,00);
- euro 250,00 (da euro 25.000,01 ad euro 75.000,00);
- euro 500,00 (da euro 75.000,01 ad euro 200.000,00);
- euro 1.500,00 (oltre euro 200.000,00).
Il predetto valore della lite deve risultare da un'apposita dichiarazione resa dalla parte e deve altresì risultare l'indicazione del codice fiscale del ricorrente, a pena di aumento della metà del contributo unificato.

COME IMPUGNARE LA SENTENZA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE  

Il termine per impugnare la sentenza è di 60 giorni, se la sentenza è stata notificata dalla parte vittoriosa a quella soccombente. L'appello alla sentenza non notificata deve essere eseguito entro sei mesi . Il ricorso in appello deve essere depositato nella segreteria della Commissione Tributaria Regionale. Anche i predetti termini che decorrono rispettivamente dalla data della notificazione o della pubblicazione sono soggetti alla sospensione feriale dei termini processuali (dall'1 agosto al 31 agosto di ogni anno).

DA CHI DEVE FARSI ASSISTERE IL CONTRIBUENTE PER STARE IN GIUDIZIO

Dal 1 gennaio 2016 sale a 3.000,00 euro il valore, in luogo dell'attuale di 2.582,28, entro cui il contribuente può stare in giudizio personalmente, senza necessariamente essere rappresentato da un difensore abilitato. Per valore della lite si intende l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato. In caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.

N.B. Prima di proporre ricorso, si consiglia di rivolgersi al Settore Tributi per verificare la propria posizione, permettendo anche all'ufficio di acquisire eventuali nuovi elementi non noti al momento dell'emissione dell'atto. La normativa di riferimento a cui si rinvia per ogni approfondimento è il D. L.vo 546/92.


A cura del Settore Tributi
Aggiornamento 01/12/2015

 

 
Sito istituzionale della città di Desenzano del Garda
Via Carducci, 4 - 25015 Desenzano del Garda (BS) - Tel. 0309994211 - Fax 0309143700
C.F. 00575230172 - P.I. 00571140987
Contatti (telefono, e-mail) - PEC (posta elettronica certificata) - Servizi comunali certificati ISO 9001:2008